AREE DI SVILUPPO
Legno e parquet
Una linea di prodotti formulati appositamente per il LEGNO E IL PARQUET.
Protettivi mono e bicomponenti a base acqua altamente resistenti al pedonamento, all’acqua, agli agenti chimici e agli agenti domestici.
Totale assenza di fastidiose esalazioni. Elevato effetto estetico grazie all’ottima azione penetrante in grado di esaltare le caratteristiche venature del legno. Cicli ad alta traspirabilità. -effettosbiancato-effettoantichizzato-effettonaturale-effetti tonalizzanti consovrapposizioni di colori e cromie caratterizzate da un alto grado di sovrapponibilità e trasparenza. Specifici cicli per il trattamento di travi antiche e listoni di recupero.
LA SCELTA DEL PRODOTTO ALL’ACQUA.
Maggiore sicurezza nelle operazioni di miscelazione, preparazione e applicazione del prodotto. Meno rischi di inalazione di sostanze dannose e pericolose. La presenza nell’aria di solventi è un elemento di pericolosità ormai riconosciuto da tutti i settori.
I solventi, soprattutto aromatici, possono causare effetti irreversibili. Durante le fasi di asciugatura una vernice a solvente sviluppa una concentrazione di solventi nell’aria che può raggiungere anche i 5000 ppm. Il limite di sicurezza si aggira intorno ai 100 ppm per lavoratori specializzati nei settori della lavorazione industriale dei solventi. La tossicità di alcuni prodotti causa problemi al sistema nervoso anche se l’esposizione non è altissima in termini di ppm o lunghissima in termini di tempo. Le cautele e tutti i mezzi di protezione che la legge prevede spesso non riescono a tutelare totalmente l’applicatore per motivi e fattori legati all’errore umano. I prodotti all’acqua richiedono, comunque, attenzione e responsabilità da parte di chi li maneggia ma non possono, in caso di errore umano o disattenzione o inesperienza, minimamente provocare i danni che provocano le tradizionali vernici a solvente. Un altro importante vantaggio nell’uso dei prodotti a base acqua è la minore esosità dei costi di smaltimento che sono legati a codici non pericolosi, almeno nei casi relativi ai ns prodotti. Ultimo, ma non meno importante vantaggio, è il trasporto. Questi prodotti non sono soggetti all’ADR o RID perché NON PERICOLOSI.
PARQUET.
Superficie assemblata composta da elementi in legno. Spessore minimo mm 2,5. Il parquet si distingue principalmente in:
massiccio da finire in opera-intarsiato massiccio da finire in opera-intagliato massiccio da finire in opera-massiccio prefinito-multistrato prefinito-intarsiato prefinito.
Il parquet si distingue principalmente per:
-tipo di legno
-supporto
-finitura
-lavorazione del legno
-scelta
-formato
-durezza
-resistenza.
Parquet tradizionale: legno massiccio monostrato.
Parquet prefinito: multistrato con strato superiore in legno nobile 3-5mm.
Legni nobili: rovere, wengè, olivo, noce, faggio ecc..
Prefiniti (non in opera): colorati, decappati, spazzolati, piallati e termo trattati. Anche i prefiniti possono essere trattati con vernici impregnanti e di finitura mono e bicomponenti.
Il parquet una volta esposto alla luce e all'aria, a pavimento finito, inizia un processo di ossidazione che lo porta a cambiare colore, nella maggior parte dei casi un leggero scurimento. Questo aspetto è determinato anche dalla tipologia di legno, ad esempio i legni esotici ossidano maggiormente. Inoltre altro aspetto importantissimo è il tipo di vernice utilizzata. Il parquet è un materiale sempre vivo e quindi risente degli sbalzi di umidità estate/inverno.
In condizioni di scarsa umidità le tavolette si restringono leggermente portando a fessurazioni della pavimentazione, che poi lentamente si richiudono al ritorno in condizioni di umidità normale.
Condizioni di umidità eccessiva portano le tavolette a imbibirsi ed allargarsi, fino ad arrivare a spingere e sollevarsi dal sottofondo. La maggior parte dei problemi di stabilità sono stati comunque risolti dal parquet multistrato che risente molto debolmente delle variazioni termoigrometriche dell'ambiente.
Cura e mantenimento per mezzo di trattamenti a base di prodotti e formulati esclusivamente in emulsione acquosa. I nostri cicli specifici per legno e parquet hanno l’obbiettivo di impermeabilizzare, nutrire e proteggere il legno al fine di preservalo dall’usura e dall’attacco degli agenti domestici. Prodotti finalizzati sia al trattamento di superfici nuove sia al recupero e al ripristino di vecchie superfici in legno. Fase fondamentale nella trattamentistica del parquet e del legno è l’operazione di carteggiatura che deve essere eseguita con specifiche carteggiatrici a rullo continuo e monospazzole con retine o carta abrasiva. Su pavimenti vecchi che presentano precedenti trattamenti e forti segni di usura è indispensabile la carteggiatura insieme ad una deceratura (DECERA) soprattutto nel caso dovessimo rimuovere vecchi trattamenti a solvente. Qualora il trattamento preesistente risultasse difficile da rimuovere aggiungere SOLVENTE 260 a DECERA in % del 10-20%.
Naturalmente quando si utilizzano prodotti allo stato liquido bisogna sempre aspirare velocemente e non lasciare stagnare sulla superficie il prodotto o l’acqua in fase di risciacquo. Una volta eseguita la prima fase di rimozione del vecchio trattamento procedere alla carteggiatura di finitura con monospazzola munita di trascinatore e retina o carta abrasiva. Agire sempre gradualmente con le grane e lavorare meccanicamente la superficie fino alla totale eliminazione delle righe provocate dalla prima fase di carteggia tura a rullo.
Retine consigliate da 80 a 150.
Carte abrasive dalla 36 alla 120. Raccogliere e aspirare sempre perfettamente le polveri prima di procedere con il trattamento e passare sulla superficie un vello inumidito per raccogliere eventuali residui .I formulati da noi messi a punto sono solo ed esclusivamente a base acqua.
Naturalmente il ciclo da utilizzare deve tenere conto della tipologia e della natura del materiale e dell’uso che si farà dell’ambiente in questione.
I nostri impregnanti e protettivi sono mono e bicomponenti. I cicli prevedono dalle 2 alle 4 mani a seconda del tipo di legno e del tipo di protezione che vogliamo conferire alla superficie. Esistono protettivi filmogeni ma ad altissima penetrazione e protettivi semi filmogeni capaci di lasciare alla superficie lignea l’aspetto più naturale possibile. Naturalmente ciò che determina la scelta di un trattamento non può non tenere conto dell’ambito spaziale in cui esso viene eseguito. Un ambiente domestico ha necessità diverse e specifiche rispetto ad un ambiente sottoposto ad intenso traffico pedonale. Quest’ultimo aspetto chiama in causa anche il fattore manutentivo che deve essere e risultare il più possibile un’operazione semplice e gestibile dal cliente finale. I protettivi a base acqua sono formulati con polimeri sintetici in versione mono e bicomponente.
Questi prodotti riescono a costituire un film penetrante e sigillante capace di proteggere la superficie. Caratteristiche fondamentali di questi prodotti sono la loro resistenza al traffico pedonale, alle macchie e la loro funzione sacrificale che rende possibile sempre ripristinare la superficie. Queste formulazioni complesse rendono ormai a ns parere superfluo l’utilizzo di prodotti a base solvente e questo per ovvi motivi. I prodotti all’acqua contengono caratteristiche di resistenza e plasticità incredibili e in più garantiscono un’applicazione più semplice, rapida e sicura. Tutto il mondo ormai risulta essere particolarmente attento infatti ai temi dell’edilizia ecosostenibile e l’ambiente è divenuto sempre più concepito come una risorsa da proteggere. Per questi motivi le legislazioni dei paesi cercano di incoraggiare sempre più l’utilizzo di nuove tecnologie meno invasive nei confronti dell’uomo e dell’ambiente. I prodotti in emulsione acquosa presentano infatti notevoli vantaggi. Semplicità e velocità applicativa.
